Il welfare aziendale non è più un privilegio per pochi: oggi riguarda la maggior parte dei lavoratori – e spesso anche i loro familiari – perché consente alle imprese di premiare, motivare e trattenere talenti riducendo costi fiscali e contributivi. In pratica, se lavori con un regolare contratto, hai ottime probabilità di poter accedere a fringe benefit, buoni spesa o iniziative di welfare aziendale pensate su misura. 

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Quali lavoratori hanno diritto al welfare?

Il welfare aziendale può interessare profili professionali molto diversi. Ciò che li accomuna è la possibilità di accedere a strumenti pensati per sostenere il loro benessere e, di riflesso, la competitività dell’impresa, grazie al fatto che il welfare diventa un elemento fidelizzante, capace di valorizzare la continuità del rapporto di lavoro e di rafforzare il senso di appartenenza all’organizzazione. ;

Dipendenti a tempo indeterminato

I lavoratori con contratto a tempo indeterminato rappresentano i beneficiari “storici” dei piani di welfare aziendale. Per loro i benefit costituiscono un’integrazione stabile alla retribuzione e possono essere erogati – con piena flessibilità – in qualsiasi momento dell’anno. Se l’assunzione avviene in corso d’anno, l’azienda può ripartire gli importi su base pro-quota, così da assicurare parità di trattamento tra chi è in organico da gennaio e chi ha iniziato a lavorare a giugno. La disciplina vale indistintamente per i dipendenti full-time e per quelli part-time, che ricevono benefit proporzionati all’orario di lavoro ma identici nella natura e nelle tutele fiscali. 

Dipendenti a tempo determinato, apprendisti e stagisti

Hanno diritto quando superano il periodo minimo di anzianità previsto dal loro CCNL (3 mesi per metalmeccanici; 6 mesi in media in altri contratti). Anche gli apprendisti e gli stagisti, se coperti da un piano aziendale o contrattuale, rientrano fra i beneficiari. Questi lavoratori sono spesso sottovalutati, ma i benefit sono un’ottima leva di engagement sin dal primo giorno.

Lavoratori smart worker

Il principio di non discriminazione impone che i lavoratori in smartworking ricevano benefit in misura proporzionale alle ore contrattuali. Nel lavoro agile i benefit digitali (come per esempio le gift card elettroniche) sono la soluzione più immediata e tracciabile, facile da erogare per i datori di lavoro e da utilizzare per i dipendenti.

Lavoratori fragili, genitori e caregiver

Normative speciali (art. 26 DL 18/2020, congedi parentali, legge 104) prevedono misure aggiuntive. Alcuni benefit sono rivolti principalmente ai cosiddetti lavoratori fragili (per esempio buoni per assistenza sanitaria) e possono estendersi a coniuge, figli e genitori. Dunque, le aziende possono estendere il plafond di welfare o istituire pacchetti tematici (es. gift card per farmacie, servizi sanitari o baby-care) per favorire inclusione e retention.

Co.co.co. e amministratori

I collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.) possono ricevere benefit a discrezione dell’azienda o degli accordi sindacali. In assenza di un vincolo di legge, decide l’azienda: inserirli nel piano welfare è un forte segnale di inclusione. Gli amministratori, invece, ricevono sempre i benefit quando sono equiparati a reddito da lavoro dipendente.

Il quadro normativo essenziale

Negli ultimi anni la soglia di esenzione fiscale dei benefit aziendali è cresciuta, rendendo il welfare ancora più conveniente sia per chi lo eroga sia per chi lo riceve. Il risultato? Molti HR manager scelgono gift card e voucher multi-brand come incentivo principale. 

L’inquadramento legale recita quanto segue: 

  • Soglie di esenzione: la Legge di Bilancio ha portato a 1.000 € il tetto detassato per i dipendenti senza figli e a 2.000 € per chi ha figli fiscalmente a carico, includendo rimborsi affitto e interessi sul mutuo della prima casa.
  • Welfare obbligatorio nei CCNL:
    • Studi Professionali: bonus “una tantum” di 400 € erogabile come fringe benefit. 
    • Metalmeccanici: 200 € annui in strumenti di welfare per ogni dipendente dal 1 giugno. 
  • Parità di genere: la legge 162/2021 premia le aziende che colmano il gender pay gap: più welfare significa più crediti contributivi. 

I vantaggi delle gift card come strumento di welfare

Le gift card sono tracciabili, subito spendibili e personalizzabili (denominazione, brand, messaggio motivazionale). Per l’azienda significano semplificazione fiscale e niente “effetto invisibile” tipico dei premi in busta paga; per il lavoratore si traducono in libertà di scelta e percezione forte del riconoscimento. 

Integrare queste soluzioni in un piano organico di welfare, significa abilitare ogni categoria di lavoratori – dal giovane neo-assunto al padre di famiglia, dal designer in smart working al tecnico metalmeccanico – a trarre il massimo valore dal proprio pacchetto di fringe benefit, con un ritorno immediato su motivazione, engagement e reputazione del brand datore di lavoro. 

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I vantaggi delle gift card di GiftCardStore per lavoratori e datori

  • Zero burocrazia: upload del file dipendenti, scelta dei brand, invio istantaneo. 
  • Tracciabilità fiscale: report pronti per il consulente paghe. 
  • Esperienza premium: il dipendente usa subito il benefit, l’azienda vede il gradimento in tempo reale. 

I benefit che fanno felici i lavoratori e il reparto HR

Quali benefit suggerire ai diversi profili di lavoratori? E come facilitare il compito amministrativo di selezionarli e rendicontarli? Per soddisfare in modo puntuale le esigenze di operai, impiegati, manager e collaboratori da remoto, GiftCardStore ha ideato e confezionato una gamma di pacchetti di gift card personalizzati, studiati su misura per le diverse categorie di lavoratori: 

fringe benefit fringe benefit

Mobilità: buoni carburante e per spostamenti di ogni tipo 

Nascita: voucher per neogenitori e neonati 

Famiglia: benefit primari per genitori e parenti 

CCNL: gift card pensate per i diversi contratti di lavoro 

Smart working: per lavoratori da remoto e team digitali flessibili 

Benessere: incentivi per il work-life balance e la salute